Tu reagisci o rispondi?

Nel nostro club delle ore 5 stamane abbiamo parlato proprio di questo.

È utile prendersi un attimo di tempo e riflettere su questi due aspetti: tendo a reagire o a rispondere? E in quali situazioni?



Spesso, anche trascinati da credenze, pregiudizi o esperienze fatte nella nostra infanzia, tendiamo a reagire invece di prenderci del tempo per fare una scelta consapevole su come rispondere in una certa situazione.

„Quale risposta sarebbe più in sintonia con me adesso?“


Sembra facile ma non lo è, sopratutto quando sentiamo rancore o rabbia dentro di noi. E quando reagiamo dopo è facile pentirsi per come sono andate le cose. Non siamo fieri di noi per il modo in cui abbiamo affrontato la situazione.

"In realtà io sono molto diverso, ma lo sono così raramente" Ödön von Horvarth

Ne vale la pena quindi fermarsi un attimo, respirare, sfruttare quello spazio che precede la nostra risposta. Così possiamo crescere, cambiare e iniziare a comportarci in maniera diversa.

Iniziare a rispondere invece di reagire ci darà inoltre:


  1. una scelta tra diverse opzioni, e non solo quell’unica scelta che la reazione ci fa vedere all’inizio

  2. meno stress, perché fare una scelta costruttiva di solito evita conflitti dopo.

  3. più pace interiore, perché riconoscere dove il passato ci influenza e poter lasciar andare da una sensazione di benessere e libertà

  4. più controllo, perché chi pensa e chiede tiene in mano le redini


„Tra stimolo e risposta c’è uno spazio. In questo spazio si trova il nostro potere di scegliere la risposta. E nella nostra risposta si nascondono la nostra libertà e la capacità di crescere come persone.“ Viktor Frankl
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